MEETING RIMINI: CARD. OUELLET, È IL "DIALOGO" LA "RISPOSTA CRISTIANA" ALLA "NUOVA ONDATA DI ANTISEMITISMO"

Un "dialogo" da favorire a tutti i livelli  ("politico, culturale, religioso") è la "riposta cristiana" alla "nuova ondata di antisemitismo" che affligge l’Europa. Lo ha detto il card. Marc Ouellet, primate del Canada e arcivescovo di Quebec, intervenendo oggi al 25° Meeting di Rimini, in corso fino al 28 agosto sul tema "Il nostro progresso non consiste nel presumere di essere arrivati ma nel tendere continuamente alla meta". Soffermandosi sul "senso religioso" nella civiltà occidentale, il porporato ha citato tra i compiti più urgenti da affidare ai credenti del vecchio Continente la "volontà ferma di eliminare dalla coscienza cristiana qualsiasi segno di antisemitismo", attraverso la "ferma e chiara condanna" di tali atti, un modo da far nascere così "un nuovo dialogo politico, culturale, religioso a favore della pace nel mondo". Altra "sfida" che la Chiesa deve raccogliere, secondo Ouellet, sta nella "questione antropologica", una "grande priorità pastorale" che è oggi "sotto gli occhi di tutti" in particolare per la "crisi della famiglia fondata sul matrimonio", fomentata anche dall’"invadenza" della "controcultura" veicolata in questo ambito dai media. "La negazione della differenza sessuale mette a rischio la sopravvivenza della famiglia, che è il presente e il futuro della società", ha ammonito il cardinale riferendosi indirettamente alla questione delle "coppie di fatto" e delle convivenze omosessuali. Sono migliaia i partecipanti al Meeting, anche se non sono stati ancora diffusi i dati ufficiali dei partecipanti: tra gli stand, oltre agli altri media cattolici, è presente anche l’agenzia Sir, che – come ha ricordato ieri mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei – "sostiene" gli oltre 140 settimanali diocesani diffusi su tutto il territorio nazionale, con una diffusione complessiva che supera il milione di copie.