INCENERITORE DI ACERRA: "GRAVE PREOCCUPAZIONE" DELLA DIOCESI

"Anche se atteso e preannunciato, l’avvio dei lavori per la costruzione dell’inceneritore in Acerra è motivo di grave preoccupazione per la nostra Chiesa locale". Inizia, così, il comunicato stampa diffuso dalla diocesi di Acerra, quando sono stati intrapresi, nei giorni scorsi, i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore, tanto contestato dalla popolazione locale per il timore di gravi danni alla salute. "Già negli anni scorsi – continua la nota – abbiamo sollevato dubbi sulla scelta di imporre con caparbietà un ‘piano rifiuti’, che non convince sul piano tecnologico e su quello gestionale non solo la comunità locale ma anche esperti e politici di varia estrazione. La sordità ad ogni appello alla ragionevolezza, alla verifica sul piano più strettamente scientifico, ha fatto perdere tempo utilissimo per la ricerca di un’accettabile mediazione tra i diritti della comunità regionale e le legittime preoccupazioni dei cittadini di Acerra e dei comuni limitrofi, di fatto estromessi da ogni confronto democratico". La prova di forza messa in campo, è scritto, poi, nel comunicato, "misconosce il pur reale diritto alla salute di una popolazione che vive in un territorio fortemente degradato sul piano ambientale e che, per tale motivo, necessiterebbe di interventi di risanamento e di repressione delle attività illegali e non di un altro impianto a impatto ambientale tutto da verificare". Lascia perplessi "sulla tenuta del confronto democratico e civile", prosegue la nota, "ricorrere al massiccio schieramento di forze dell’ordine in periodo ferragostano ed il fermo di polizia subito dal sindaco, dagli esponenti della giunta comunale e da cittadini per tener fede ad un progetto mai messo in discussione". Richiamando, infine, "quanto espresso dalla Conferenza episcopale campana sulla necessità di superare egoismi localistici e di rispettare la volontà di intere comunità cittadine", la Chiesa di Acerra esprime "dissenso circa l’uso della forza, ed in particolare, contro i legittimi rappresentanti dei cittadini acerrani, chiedendo di soprassedere all’apertura del cantiere in attesa dell’esito dei lavori della commissione di studi per la verifica dell’impatto ambientale".” “