FRATEL ETTORE: CARD. TETTAMANZI, "TESTIMONE DI CORAGGIO E FEDE DISINTERESSATA"

"La morte di fratel Ettore Boschini è motivo di dolore, soprattutto di quanti sono stati stimati, aiutati e amati da lui ad uno ad uno. È il dolore di coloro che, ricevendo attenzione e stima nella loro povertà ed emarginazione, si sono sentiti riscattati, affermati nella loro dignità, esaltati nella loro nobiltà umana, riconosciuti nei loro diritti sacrosanti. Da quest’uomo della carità, da questo fratello camilliano hanno ricevuto il bene più prezioso e raro, il recupero cioè della loro dignità e, per questa via, l’accendersi di una rinnovata fiducia nella vita". Lo ha detto oggi l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, celebrando a Milano la messa esequiale per la morte di fratel Ettore Boschini, della Comunità religiosa di San Camillo per anni impegnato a favore degli emarginati e dei poveri nella diocesi ambrosiana. "Alla nostra Chiesa di Milano – ha detto Tettamanzi – ha offerto una preziosa testimonianza di grande umiltà, di dedizione disinteressata, di coraggio, di fede straordinaria e di continua preghiera, d’illimitata fiducia nella Provvidenza, di singolare amore e devozione alla Madonna, di cui distribuiva la corona del Rosario a tutti". "In questa nostra città, fratel Ettore era diventato una specie di istituzione della carità verso gli ultimi, verso gli ultimi degli ultimi. A lui tutta la città e soprattutto i più poveri devono moltissimo". Il cardinale ha poi invitato a "trasferire questo dolore nel cuore stesso di Dio. Lo vogliamo rendere preghiera. La nostra preghiera e quella di fratel Ettore sono, per tutti noi, una straordinaria professione di fede nel significato, misterioso sì ma consolante, che per i credenti in Cristo ha la morte". "La sua morte – ha concluso – è motivo di riflessione seria e responsabile. La sua eredità è quella attinta soprattutto da quel Vangelo vivente e personale che è Gesù Cristo stesso. La sua testimonianza è inconfutabile: lui si è fatto ‘ultimo con gli ultimi’. Non li ha solo ‘accolti’. Li ha anche cercati per amore e per fede, come immagini vive e palpitanti del Figlio di Dio fattosi uomo e resosi misteriosamente presente in ogni povero e sofferente".