Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana – Si parla di "progresso" al Meeting di Rimini e Giovanni Paolo II dice la sua: "Il Cristianesimo, nonostante i limiti e gli errori umani, costituisce il più grande fattore di vero progresso". Sono parole impegnative. Ma il Papa motiva con altrettanta chiarezza la sua affermazione: "perché Cristo è principio inesauribile di rinnovamento dell’uomo e del mondo". Sono parole controcorrente, quelle di Giovanni Paolo II. Ma fanno bene. Sprigionano dinamismo in una situazione che rischia di apparire incartata, bloccata. A tutti i livelli.
Intanto sul piano dell’elaborazione culturale, in un passaggio storico, complesso e ricco di contraddizioni. Sembra infatti crescere la confusione, sotto la spinta di grandi interessi economici e di un veloce progresso teologico. Uno dei nodi non risolti di questi anni, in particolare proprio nelle società occidentali, e nella proiezione "globalizzata" è come tenere insieme il necessario dinamismo non solo con i grandi valori, la verità e la giustizia, ma con il giudizio morale, "il confine tra il giusto e l’ingiusto".
Ed allora, con poche parole molto incisive, Giovanni Paolo II ancora una volta pungola il pensiero cristiano a non avere paura, a non arroccarsi e neppure a preoccuparsi di patteggiare con una modernità ammaccata, ma ad esprimere con pacatezza e chiarezza il grande dinamismo del circuito fede libertà – intelligenza.
Quello che vale dal punto di vista delle idee e dei principi ha ricadute pratiche molto importanti: c’è un secondo pungolo, che è quello pratico, tanto a livello di vita individuale, che di vita politica. C’è, nelle parole del Papa un richiamo alla coerenza e per questa via alla creatività dei comportamenti privati, a non avere paura di andare controcorrente, tante volte ripetuto in particolare ai giovani. Ma c’è anche un alto appello politico. Cioè ad aprire nuovi orizzonti, se è vero che "Il Cristianesimo, nonostante i limiti e gli errori umani, costituisce il più grande fattore di vero progresso". Ci sono qui i grandi temi della politica e dell’economia globalizzata: dall’energia alle biotecnologie, alla pace ed alla guerra. Ma ci sono anche i temi della politica "domestica", cioè italiana ed europea.
Pochi giorni fa, il 19 agosto, è stato celebrato il cinquantesimo anniversario della morte di Alcide De Gasperi, finalmente riconosciuto nella sua grande statura politica. Tra qualche giorno, il 5 settembre, nel grande incontro dell’Azione Cattolica a Loreto, sarà beatificato Alberto Marvelli, giovane dirigente dell’Ac, fortemente impegnato in politica nella Dc, a partire dal suo comune. Due generazioni diverse, due parabole diverse, ma una grande, luminosa tradizione, che risulta connotata dalla coerenza, dalla concretezza e dalla creatività cristiana.” “