” “La medaglia di bronzo vinta ieri sera agli anelli da Yuri Chechi è la dimostrazione più “formidabile e vistosa” di un messaggio che in questi giorni stanno dando tutti gli atleti del mondo impegnati nelle gare olimpiche: “è sempre possibile impegnarsi a fondo e raggiungere i propri sogni e i propri ideali e che per ottenere dei risultati, occorre impegnarsi ogni giorno con continuità e sacrificio”. Così mons. Carlo Mazza, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale dello sport, ad Atene come cappellano al seguito degli atleti italiani, commenta la “vittoria” di Chechi agli anelli. “Lo conosco molto bene dice – e da molto tempo. L’ho seguito da vicino e l’ho visto anche la sera prima della gara. Quello che mi colpisce sempre di questo ragazzo è la sua grande determinazione, il saper cioè porsi degli obiettivi e raggiungerli con un investimento di impegno ed una capacità di determinazione molto elevato. E’ un atleta cristallino, leale, davvero un modello da proporre. Ieri sera ha dato una performance di altissimo livello agonistico ma anche umano. Proprio per le sue risorse di volontà enormi e attraverso un costante esercizio, ha saputo dimostrare che è possibile ricominciare, comunque vadano le cose. E questo è il suo messaggio più formidabile e vistoso”. Da tutti gli atleti impegnati nei giochi di Atene prosegue Mazza viene “un messaggio in controtendenza, che la vita può essere vissuta intensamente se ci si mette con impegno e tenacia a raggiungere i propri obiettivi. Questi ragazzi ci dicono che non occorre mai scoraggiarsi di fronte alle sconfitte e che le difficoltà bisogna aggredirle”.