DALL’INCONTRO NAZIONALE SULLA GIUSTIZIA MINORILE UN APPELLO, "I BAMBINI VENGANO ASCOLTATI NEI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI"

"L’ascolto del minore è lo strumento prioritario per garantire l’effettiva tutela dei suoi diritti". Ma occorre anche garantire preparazione, idoneità e formazione a tutto il personale che in ambito giudiziario lavora accanto ai bambini. È l’appello lanciato oggi dall’Unicef e dall’Istituto degli innocenti aprendo questa mattina a Firenze il primo Incontro nazionale sulla giustizia minorile al quale stanno partecipando rappresentanti dei Tribunali per i minorenni di diverse città italiane, professori universitari e membri di organismi ed associazioni che operano a fianco dei minori. Nella lettera-appello si legge: "l’ascolto permette al minore di partecipare direttamente alle procedure che lo riguardano ed è mezzo indispensabile per la conoscenza e la valutazione delle sue condizioni mentali, psicologiche e di salute". Unicef ed Istituto degli innocenti (che opera da quasi sei secoli a favore della famiglia e dell’infanzia) presentano nell’appello  una serie di richieste: innanzitutto, si chiede che sia garantita "la più ampia applicazione alle disposizioni della Convenzione sui diritti dell’infanzia e della Convenzione di Strasburgo" e che al minore sia assicurato il diritto di essere ascoltato "in modo diretto o con l’assistenza e il supporto di personale specializzato". A questo proposito, le organizzazioni chiedono che "siano istituiti appositi Albi di curatori, tutori e difensori dei minori, formati da persone appositamente preparate e riconosciute idonee ad assumere le relative funzioni". Infine, si chiede che "la specializzazione dei magistrati minorili togati e dei giudici esperti sia mantenuta e sia, anzi, favorita e incrementata mediante appositi corsi di formazione universitaria e professionale, in collaborazione con associazioni e ong che operano a tutela dei diritti dei minori". ” ” ” “