NUOVA MOSCHEA A CASALE MONFERRATO : LA RISPOSTA DEI SACERDOTI ALLE POLEMICHE

"Non vediamo motivo per ostacolare un luogo di preghiera per la comunità musulmana della nostra diocesi". È quanto riporta una nota diramata oggi dai sacerdoti della diocesi di Casale Monferrato, per rispondere alle polemiche sollevate dal progetto di una nuova moschea nei locali acquistati dalla comunità islamica nella periferia di Casale. "Invitiamo i nostri fedeli ad accogliere con rispetto e apertura di cuore gli immigrati che danno il loro apporto di lavoro a questa città" continuano i sacerdoti, ricordando che "anche se usiamo nomi diversi per invocarlo, adoriamo lo stesso unico Dio". Nella nota della diocesi si prende atto della preoccupazione di "distinguere tra chi appartiene al solco della tradizione islamica in cui sono espresse la tolleranza, la preghiera, la fede in Dio e l’elemosina per i poveri e alcuni comportamenti di frange che fanno riferimento a minoranze fondamentalistiche e fanatiche". Ma, di fronte alle grandi trasmigrazioni di popoli, i sacerdoti di Casale ricordano che "siamo illuminati dalla fede a vedere in questa sfida del XXI secolo non tanto un pericolo quanto piuttosto un’eccezionale occasione di poter esporre e proporre, senza imporre, la nostra visione del mondo e i valori della nostra fede". Il comunicato si conclude rivolgendo l’invito che "dalle nostre chiese, dalle sinagoghe, dalle moschee possa la preghiera di tutti gli uomini di buona volontà contribuire a far aprire i cuori al dialogo, alla comprensione, al reciproco rispetto".