PRIMO MAGGIO: LA CHIESA UMBRA, “I LAVORATORI NON ABBIANO PAURA DEI CAMBIAMENTI”

” “”Le Chiese che sono in Umbria celebrano la Giornata della solidarietà del 1° maggio unendosi in modo particolare ai lavoratori”. Così la Consulta regionale dell’Umbria per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, in un documento redatto in occasione del 1° maggio e presentato oggi ad Assisi da mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni. Nel documento la Consulta si rivolge in modo particolare ai lavoratori, “perché non abbiano paura dei cambiamenti e siano attenti e pronti a partecipare ad un comune impegno senza demonizzare il futuro. La storia dei lavoratori ha insegnato che la partecipazione crea solidarietà forti”. Allo stesso tempo, si ribadisce che la situazione di tensione internazionale “non solo porta verso un futuro incerto, ma determina anche una situazione di precarietà economica e produttiva che rende difficile la stabilità delle aziende e la vita dei singoli e delle famiglie”. Le comunità cristiane dell’Umbria infine si dichiarano vicine a quanti si trovano in una difficile situazione lavorativa, soprattutto a causa della disoccupazione, che riguarda per la maggior parte i giovani: “Ogni persona ha bisogno di riferimenti e di stabilità per costruire il proprio futuro degno. Siamo convinti che l’avanzamento della modernità del lavoro si misura sulla tutela che la società riesce ad offrire ad ogni lavoratore”. In Umbria su 18mila persone in cerca di occupazione, il 21% è costituito da giovani. Preponderante è la fascia d’età fra i 25 e i 34 anni. Il 59,7% è formato da disoccupati di lunga durata, di cui il 46,9% con diploma e il 18,8% con laurea.