Una mediazione che si arricchisce anche di gesti e segni, "utili per facilitare la trattativa". "Lo scorso 11 aprile aggiunge il procuratore caldeo il Patriarca ha voluto che nelle 40 parrocchie di Baghdad venisse indetta una raccolta di offerte da destinare alla popolazione emigrata di Falluja. La cifra racimolata è consistente, almeno di questi tempi in Iraq, si tratta di 18 milioni di dinari e mostra la solidarietà dei cristiani verso i musulmani. Tutti siamo iracheni. I cristiani iracheni sono nati qui". A gesti di solidarietà si aggiungono anche quelli di preghiera: "Musulmani e cristiani rivela padre Naijm stanno pregando insieme per la liberazione degli ostaggi, nelle chiese e nelle moschee. E’ un tratto nuovo nella vicenda irachena. I tre ostaggi devono tornare alle loro case e alle loro famiglie". "Ai familiari dei tre rapiti conclude – dico di avere fiducia e pazientare. La speranza non deve mancare. Preghiamo perché il Signore ci aiuti in questi giorni nella certezza che Egli è vicino a noi ed opera per il bene. Ho fiducia in Dio e nel popolo iracheno".” “