EUROPA: I VESCOVI A SANTIAGO DE COMPOSTELA, “PER IL PIENO COINVOLGIMENTO DEI CATTOLICI NELL’UNIONE” (Dai nostri inviati)

Mons. Hippolyte Simon, arcivescovo di Clermont e vice presidente della Comece (Commissione degli episcopati della comunità europea), ha aperto questa mattina i lavori del congresso europeo in corso a Santiago de Compostela, presentando le reazioni al documento Apriamo i nostri cuori, che la stessa Comece aveva indirizzato alle comunità cristiane in vista dell’allargamento e della Conferenza intergovernativa per stendere la Carta costituzionale dell’Unione. Simon ha precisato che i pareri raccolti contribuiranno a una seconda stesura del testo, che "indica la strada del pieno coinvolgimento dei cattolici nel cammino di integrazione". Il vescovo chiarisce che "l’Ue è un grande progetto, aperto al contributo dei nuovi Paesi che il 1° maggio amplieranno i confini dell’Ue. Si tratta di un percorso lungo, ambizioso, basato sulla libera adesione, ma che al contempo richiede cessioni progressive di sovranità verso le istituzioni comuni". Simon spiega al Sir che "le comunità cristiane sono vicine e sostengono questo progetto, ma non mancano cattolici reticenti o scettici. E’ dunque necessario tener conto di queste posizioni e proseguire nello sforzo formativo e di sensibilizzazione che anche il Papa ci indica al fine di realizzare la ‘casa comune’ europea". Al congresso di Santiago è presente il cardinale Attilio Nicora, già vice presidente della Comece, considerato tra le voci più esperte e autorevoli sulle questioni europee. Vari anche i contributi provenienti da studiosi e politici, fra cui Peter Serracino Inglott, già rettore dell’Università di Malta e rappresentante del suo Paese alla Convenzione.