EUROPA: SANTIAGO DE COMPOSTELA, MONS. GIORDANO (CCEE), DAL SENSO PROFONDO DEL CRISTIANESIMO ALLA CONVIVENZA TRA FEDI (Dalla nostra inviata)” “” “

Valorizzare quel “piccolo popolo cattolico europeo” che già esiste per interrogarsi sul senso profondo del cristianesimo e costruire insieme alle altre religioni la convivenza nella nuova Europa. E’ questa la riflessione di mons. Aldo Giordano, segretario generale del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee), tra i partecipanti al pellegrinaggio organizzato dalla Comece, (Commissione degli episcopati dell’Unione europea) che si è concluso oggi nella cattedrale di Santiago de Compostela e che ha riunito dal 17 aprile 300 pellegrini provenienti da 25 Paesi europei per celebrare l’allargamento ai 10 nuovi Paesi. In una nota che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir mons. Giordano nota che tra est ed ovest d’Europa, “a livello di Chiesa cattolica siamo già una famiglia, anche se si sente che siamo due tradizioni, culture e storie differenti”. “Camminare insieme alla ricerca delle radici cristiane dell’Europa – afferma – è stato un radicarsi nel passato per costruire il futuro con ottimismo e fiducia”. Secondo mons. Giordano questo è un momento storico importante per “riscoprire l’essenzialità del cristianesimo”. Le domande sono infatti tante: i fondamentalismi, il dibattito sul Trattato costituzionale e le radici cristiane, il vuoto di senso, il problema della convivenza tra le religioni. “Se noi andassimo più in profondità – osserva – ci renderemmo conto che il cristianesimo si fonda su una sana laicità e sull’aspirazione a dare spazio ad altre religioni”. Anche i dibattiti di questi tempi sul terrorismo e sul film “The passion”, a suo avviso, sono “un invito per noi a riscoprire cos’è il cristianesimo”, ma “non in antitesi o in contrapposizione all’islam”. Al contrario, suggerisce, “dobbiamo lavorare insieme per cercare una risposta seria”. (segue)