STUDENTI E CITTÀ (AZIONE CATTOLICA): “POLITICA, PRIORITÀ, PROTAGONISMO, LE TRE PAROLE CHIAVE DELLA SCUOLA”

 Politica, priorità, protagonismo: su queste tre parole chiave “deve puntare la scuola del nostro Paese”. Lo hanno detto i due segretari nazionali del Movimento studenti di Azione cattolica (Msac), Maria Carmela Aragona e Simone Esposito, concludendo ieri, a Chianciano Terme (Siena) la seconda edizione della scuola di formazione per studenti “Scuola mia fatti città”. Nel documento conclusivo presentato agli oltre duemila studenti convenuti da novanta diocesi di tutta Italia, i responsabili Msac propongono un modello di scuola alternativo all’attuale, e lanciano un appello al ministro Moratti: “Partite dalla riforma dei saperi, di ciò che vale la pena sia insegnato nella scuola di oggi. E nella riforma dei saperi mettete al centro l’educazione alla cittadinanza: ma fatelo sul serio, attraverso indicazioni concrete, spiegando dove, come e quando questa va insegnata. Ma datevi da fare subito, perché è urgente, urgentissimo. C’è una scuola che aspetta di farsi città, e degli studenti di diventare cittadini”. Per il Msac, infatti, “senza la politica con la P maiuscola”, intesa come “educazione alla cittadinanza e alla convivenza”, la “scuola continuerà ad avere il respiro corto” di fronte alla diffusa “tolleranza per l’illegalità, alla slealtà e al cinismo verso le istituzioni che fanno prevalere l’interesse personale sulla solidarietà”. In “un Paese pieno di lottizzazioni, condoni” e “scontri violentissimi fra le parti politiche” si legge nel documento, “ogni privilegio che un singolo pretende per sé, significa un danno per almeno un’altra persona. La scuola non può non tenerne conto. In questa vera e propria emergenza sociale deve fare il proprio dovere” (segue).