OSTAGGI IRAQ: R.CANTINI (ESPERTO POLITICA INTERNAZIONALE), “SI VA VERSO UN TERRORISMO DI MASSA”

” “”Il rapimento di civili da parte di diversi sigle della guerriglia irachena evidenzia “una evoluzione verso un terrorismo di massa spontaneo anche se disorganizzato”. A pensarla così è Romanello Cantini, esperto di politica internazionale che, in un’intervista al Sir, interviene sul caso degli ostaggi stranieri, tra cui 4 italiani, detenuti in Iraq. “Fino ad oggi – spiega Cantini – la guerriglia aveva usato kamikaze, lancio di razzi, ora siamo di fronte alla tecnica, non nuova, del rapimento già usata in altri teatri di guerra come Libano e Indonesia. Il rapimento ha un impressionante impatto mediatico, specialmente quando viene usato attraverso la televisione. Indubbiamente questi gruppi vogliono avere visibilità perché non hanno grandi possibilità e strutture organizzative alle spalle”. Per ottenere il rilascio degli ostaggi, prosegue, “una cosa è trattare ‘sottobanco’, come avviene in casi del genere, attraverso i servizi segreti chiamati a trovare i mediatori e i contatti giusti, altro è una trattativa ‘politica’ che sarebbe intollerabile perché si rivelerebbe un chiaro gesto di debolezza”. Il problema della sicurezza è di difficile soluzione: “in Iraq oggi nessuno si sente al sicuro. Tra gli ostaggi ci sono cinesi, russi, francesi, nazioni che non hanno un rapporto diretto con i Paesi membri della coalizione”. Oltre agli ostaggi per Cantini c’è un altro dramma che si sta consumando: “l’abbandono dell’Iraq da parte delle Ong e delle organizzazioni umanitarie che si stavano prodigando per la ricostruzione anche sociale e culturale del Paese. La mancanza di sicurezza – conclude – farà lievitare di molto il prezzo economico della ricostruzione”.
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