MOZAMBICO: SERVI DI MARIA, “VERITÀ E GIUSTIZIA SUL TRAFFICO DI BAMBINI E ORGANI”. RACCOLTE 170.000 FIRME

” “”Verità e giustizia” sulla traffico di bambini e organi che riguarda oltre cento minori scomparsi a Nampula, in Mozambico: è quanto chiedono di nuovo oggi i frati Servi di Maria e le monache Serve di Maria dopo aver diffuso a marzo un appello che ha raccolto finora oltre 170.000 firme. Nell’appello si chiede alle “autorità competenti nazionali, europee ed internazionali” di intervenire “efficacemente per interrompere e stroncare quell’orribile situazione a fronte dell’inerzia e dell’incapacità degli organi di polizia mozambicana e delle minacce di morte ricevute dalle suore missionarie di Nampula”. La scomparsa e il traffico di organi per fini oscuri sono stati denunciati, “dopo anni di sollecitazioni e indicazioni veritiere”, nel febbraio scorso dalle monache Serve di Maria, dall’arcivescovo di Nampula, mons.Tomé Makhweliha e da numerosi religiosi; tema ripreso anche dal Papa nell’omelia quaresimale del mercoledì delle ceneri e, il 9 aprile scorso, confermato dal presidente della Conferenza episcopale mozambicana, l’arcivescovo Jaime Goncalves. Le 170.000 firme verranno consegnate al Parlamento italiano, al Parlamento europeo, alla Presidenza della Commissione europea e all’ambasciatore del Mozambico. I Servi di Maria si dicono però “addolorati per quei tentativi di alcuni organi di stampa ed di istituzioni che, dopo un assordante silenzio e a differenza di alcuni coraggiosi reportage giornalistici e radiotelevisivi, si sono spesi superficialmente per ridimensionare e sminuire, se non per deformare e disconoscere, i fatti denunciati tramite argomentazioni politico-diplomatiche o veline giornalistiche più interessate a proteggere gli interessi economici e di rappresentanza di alcune organizzazioni” che “ad esprimere una reale necessità informativa e investigativa di verità e giustizia”.
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