ORA DI RELIGIONE IN EUROPA: DE CARLI (ANIR), “FORSE SOLO IN ITALIA CHI NON S’AVVALE PUÒ ADDIRITTURA USCIRE DA SCUOLA”

” “Si apre oggi a Carini (Palermo) il Forum europeo sull’insegnamento scolastico della religione, giunto alla undicesima sessione. Il tema è: “Confessioni cristiane e religioni monoteiste per una nuova cittadinanza europea”. Al Forum partecipano una cinquantina di esponenti delle diverse nazioni europee, insegnanti, educatori ed esperti del settore. L’appuntamento, che si protrarrà fino a sabato 18 aprile, è biennale e le ultime due edizioni si sono tenute a Bratislava e Dresda. “Si tratta di un’occasione importante – spiega Sergio De Carli, presidente dell’Anir, Associazione nazionale insegnanti di religione – perché consente di guardare all’insegnamento della religione con un orizzonte più ampio di quello nazionale. Quest’anno accanto alla questione della comune cittadinanza europea, ci si confronterà su presente e futuro degli insegnamenti confessionali”. Secondo De Carli “è doveroso richiamare il diritto per ogni allievo al confronto con la tematiche religiose, per capire il mondo nel quale vive e per capirsi come persona. Dopo l’11 settembre 2001 e l’11 marzo 2004 nessuno può più obiettare a tale urgenza. Uno sguardo all’Europa, anche a quella ex-comunista, permette di rilevare come noi italiani siamo forse i soli a non soddisfare pienamente questo diritto consentendo che lo studente che non si avvale dell’Irc possa addirittura uscire da scuola. Dobbiamo chiedere che anche chi non sceglie l’Irc possa conoscere le religioni”.
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