TERRA SANTA: LA DIOCESI DI NAPOLI IN PELLEGRINAGGIO DI TESTIMONIANZA E DI SOLIDARIETÀ. IL LENTO E COSTANTE RITORNO DEI PELLEGRINI

” “Sarà un pellegrinaggio “di testimonianza e di solidarietà” quello che la diocesi di Napoli si appresta a compiere dal 12 al 17 aprile in Terra Santa. “Vogliamo far sentire – spiega al Sir Mario Russo Cirillo, direttore dell’Opera napoletana pellegrinaggi che ne ha curato l’organizzazione – la presenza della chiesa di Napoli in Terra Santa con diverse le iniziative collegate: innanzitutto, nel periodo natalizio sarà organizzata nel capoluogo partenopeo una mostra di presepi realizzati da artigiani cristiani di Terra Santa. Queste opere saranno vendute per sostenere questi artigiani. Inoltre la Società italiana di pediatria offrirà una borsa di studio ad un medico cristiano palestinese che voglia specializzarsi in pediatria in Italia o un macchinario per un ospedale che cura i bambini. Stiamo, inoltre, verificando la possibilità di promuovere a Napoli affidamenti a distanza di bambini di Terra Santa per aiutarli nello studio, restando nei luoghi dove sono nati”. Al pellegrinaggio, guidato da mons. Beniamino Depalma, arcivescovo di Nola, parteciperanno circa 200 tra sacerdoti, laici, autorità istituzionali e giornalisti. In programma un incontro al Patriarcato con mons. Michel Sabbah e con il custode di Terra Santa, Giovanni Battistelli e la visita alle comunità cristiane di Betlemme e di Nazareth. “Porteremo a Betlemme – conclude Russo Cirillo – anche una fiaccola che il card. Michele Giordano, arcivescovo di Napoli, ci consegnerà oggi, Venerdì Santo, ‘Giornata di colletta per la Terra Santa’. Questa fiaccola arderà per manifestare la speranza che si possa aprire un dialogo che porti ad una pace definitiva nella Terra di Gesù”. Il pellegrinaggio della diocesi di Napoli risponde all’appello, lanciato circa un anno fa dalla Cei, per riprendere i pellegrinaggi nei Luoghi Santi. Sono molte le chiese che sono partite ed altre lo stanno per fare ben sapendo di non correre pericoli poiché i circuiti dei pellegrini sono lontani dalle zone a rischio. Il prossimo 20 aprile sarà la volta della diocesi di Roma.