"Intraprendere la vera via della sicurezza: dei cuori amici sono i soli garanti della sicurezza". E’ l’auspicio espresso dal Patriarca Latino di Gerusalemme, Michel Sabbah, nel tradizionale Messaggio di Pasqua, diffuso questa mattina a Gerusalemme. "Viviamo dei giorni si legge nel messaggio – in cui ci troviamo abbandonati alla "follia degli uomini" che non vedono soluzioni se non nella effusione di sangue e nell’annientamento della persona umana. E’ per questo che le città sono occupate, rioccupate e attaccate; delle persone sono uccise, altre sono fatte prigioniere, l’assedio continua su ogni città e ogni villaggio è sottoposto all’oppressione". Come venirne fuori? "Occorre è la risposta di Sabbah – che i responsabili ritornino alla ragione e ammettano che ogni persona è eguale, sia palestinese sia israeliana. Che i responsabili traggano la lezione di quel che hanno fatto finora dopo tre anni di morte e di distruzione, senza attendere la sicurezza voluta. Hanno ucciso migliaia di persone e il popolo è rimasto sempre quello, a reclamare la sua libertà. La soluzione consiste nell’ascoltare la voce degli oppressi e a ridare loro la libertà. I responsabili tornino alla ragione e intraprendano la vera via della sicurezza: dei cuori amici sono i soli garanti della sicurezza. Allora cadrà il muro che oggi si costruisce, cadranno i muri dell’odio e fiorirà la sicurezza". Rivolto "ai fedeli che vivono sotto assedio e che si ritrovano dietro il muro di separazione" Sabbah conclude "con la vostra resistenza all’oppressione, rinnovate la vostra speranza con la gioia e con la forza della Resurrezione. Non lasciatevi prendere dall’odio; perseverate nell’amore che sarà la redenzione vostra e di tutti gli abitanti di questa terra santa. Possa Dio aver pietà e concedere a questa terra e ai suoi due popoli sicurezza, pace e vita nuova". ” ”