“Investire nella ricerca, investire nell’avvenire”: su questo tema l’Europarlamento chiama a raccolta i “cervelli” del continente per il primo Congresso europeo delle scienze. Per due giorni, oggi e domani, l’emiciclo di Bruxelles ospiterà centinaia di ricercatori, docenti universitari, ministri e figure politiche di spicco con lo scopo principale di “sostenere l’obiettivo di Barcellona che prevede di aumentare le spese totali per la ricerca fino al 3 per cento del prodotto interno lordo entro il 2010”. L’iniziativa va di pari passo con la “strategia di Lisbona”, volta a fare dell’Ue l’economia più competitiva al mondo basata sulla conoscenza. Su questi argomenti la Commissione ha redatto una comunicazione intitolata “Investire nella ricerca: un piano d’azione per l’Europa”, alla quale ha fatto seguito una risoluzione dell’Assemblea di Strasburgo datata 18 novembre 2003. Tra le proposte che dovrebbero emergere in questa ‘duegiorni’ di dibattito, quella di creare un Consiglio europeo della ricerca. Si insisterà certamente anche sulla necessità di stanziare ulteriori fondi per rafforzare l’istruzione di base, la formazione professionale e la ricerca tra i Venticinque. Tra gli interventi previsti quello del presidente della Commissione europea Prodi, del membro dell’Accademia reale svedese delle scienze Lindberg, del ministro polacco delle Scienze Kleiber, del ministro dell’industria e del commercio finlandese Pekkarinen, del direttore generale dell’Istituto “Pasteur” Kourilsky.