"Ad un certo punto della vita, occorre fare una scelta radicale. Senza rinnegare nulla di ciò che è espressione della bellezza di Dio e dei talenti da Lui ricevuti, ci si deve saper schierare dalla parte di Cristo, per testimoniare davanti a tutti l’amore di Dio". Lo ha detto oggi il Papa ai 40 mila giovani, radunati in Piazza S. Pietro per l’incontro organizzato dal Servizio di pastorale giovanile della diocesi di Roma in preparazione alla XIX Giornata mondiale della Gioventù, che si celebrerà domenica prossima (Domenica delle Palme), a livello diocesano, sul tema "Vogliamo vedere Gesù" (Gv 12,21). "Nutriti dall’Eucaristia, uniti alla Chiesa, accettando le proprie croci, fate esplodere nel mondo la vostra carica di fede e annunciate a tutti la misericordia divina!", è l’esortazione di Giovanni Paolo II, che nel discorso ha ripetuto per ben quattro volte l’invito: "Non abbiate paura!". "Il Papa è con voi!", ha assicurato il Pontefice: "I giovani di allora sono cambiati come sono cambiato anch’io, ma il vostro cuore, come il mio, è sempre assetato di verità, di felicità, di eterno, e quindi è sempre giovane!". Poi è stato il Papa stesso a rivelare ai giovani il segreto di questa eterna giovinezza: "Seguire Cristo non vuole dire mortificare i doni che Lui ci elargisce, ma scegliere una via di radicale donazione a Lui! Se a questo Lui chiama, questo ‘sì’ diventa necessario! Non abbiate dunque paura nell’affidarvi a Lui. Gesù sa come dovete portare oggi la sua Croce nel mondo, per incontrare le attese di tanti altri cuori giovanili. Come sono cambiati i giovani di oggi da quelli di venti anni fa! Come è cambiato il contesto culturale e sociale nel quale viviamo! Ma Cristo no, Lui non è cambiato! Lui è il Redentore dell’uomo ieri, oggi e sempre! Ponete dunque i vostri talenti a servizio della nuova evangelizzazione, per ricreare un tessuto di vita cristiana!" (segue).