INFORMAZIONE: CONGRESSO ACLI, UNA “PATENTE”, UNA “TRASH-TAX” E UN “QUALITEL” CONTRO LA TV SPAZZATURA

” “Una “patente” educativa per chi fa giornalismo televisivo, l’introduzione di una “trash-tax” ossia una tassa da applicare ai programmi “spazzatura”, la creazione di un “qualitel” che vigili sulla qualità sociale dei programmi tv: queste sono alcune delle proposte in tema di informazione fatte oggi da Luigi Bobba, presidente delle Acli, nella sua relazione di apertura del congresso nazionale delle Acli, che si terrà fino al 4 aprile al Lingotto di Torino, sul tema “Allargare i confini. Sulle rotte della fraternità nella società globale”. Tra le indicazioni che le Acli danno “per reagire al declino del Paese”, un capitolo importante è dedicato alla qualità dell’informazione televisiva e alla legge Gasparri. “La riforma non ci convince – afferma Bobba – sia perché è stata approvata prima che venisse risolto un macroscopico conflitto di interessi; sia per ragioni di merito”. La proposta delle Acli riguarda la riscoperta della “missione sociale della comunicazione”, ossia della sua “responsabilità educativa e civica”. “Non sarà venuto il tempo di pensare ad una ‘ecologia’ dei media?”, si chiede Bobba ed elenca le tre idee: una “patente” per chi fa giornalismo televisivo che preveda “una formazione che evidenzi il valore educativo di quel mestiere”; introdurre una “trash-tax” che “dovrebbe scoraggiare fortemente le tv che inquinano i nostri pensieri, i nostri occhi, i nostri sentimenti”; creare accanto all’auditel un “qualitel”, cioè “un osservatorio sulla qualità sociale dei programmi tv” per far esprimere ai cittadini-consumatori “il proprio dissenso sulla tv spazzatura”. Tra le varie proposte, anche quella di “destinare un dollaro al giorno per raddoppiare il reddito dei poveri del Sud del mondo”, in particolare dell’Africa. I soldi degli italiani potrebbero essere gestiti – secondo le Acli – da un fondo unico per microprogetti di sviluppo gestito da organizzazioni non governative e monitorato da garanti autorevoli.