” “Nel 2005 la rivista dei gesuiti “Popoli” compie 90 anni ma vale anche per questo periodico quanto scrisse papa Giovanni XXIII per “Civiltà Cattolica”: “Rivista sempre più giovane a misura del suo invecchiare”. “Guardare al futuro – scrive il direttore di “Popoli” padre Bartolomeo Sorge è l’atteggiamento che meglio si addice a una rivista come la nostra: missionaria, di informazione e di ricerca, impegnata nella promozione della fede, della giustizia e della pace”. Popoli si presenta innanzitutto come una “rivista missionaria” e “tale scrive Sorge dovrà rimanere anche in futuro, continuando l’opera dei missionari nel mondo e ad affiancarla nel difficile dialogo con tutte le culture”. E’ proprio questa sua identità missionaria a spiegare i profondi mutamenti della rivista in 90 anni di storia. “Il cambiamento scrive il direttore è avvenuto in concomitanza con la evoluzione stessa di missione: dalla vecchia ‘conquista’ di nuovi territori alla Chiesa, fino a oggi quando ci è richiesto in un certo senso di compiere la missione ad gentes qui nelle nostre terre, divenute ormai multietniche e multireligiose”. Altra caratteristica della rivista è quella di unire “informazione e studio”, “offrendo una base razionale e di fede all’ideale missionario” e aiutando il lettore a “maturare ciascuno il proprio giudizio, a fare sintesi tra fede, cultura e impegno pastorale di evangelizzazione”. “Ecco perché conclude Sorge ricordando la spiritualità ignaziana Popoli non è e non sarà mai una rivista neutrale, ma schierata sempre con il Vangelo, con la Chiesa del Concilio, con i popoli più bisognosi”.