GIORNALISTI FRANCESI LIBERATI: LA GIOIA DI REPORTER SANS FRONTIERES, "IL PIÙ BEL REGALO DI NATALE"

I ritratti giganti dei due giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot, liberati ieri a Baghdad dopo 124 giorni di prigionia, sono stati finalmente staccati oggi dall’Hotel de Ville di Parigi, dove erano stati messi a settembre da Reporter sans frontieres, l’associazione per la difesa della libertà di stampa nel mondo. La cerimonia simbolica è stata compiuta oggi alle 11 dai rappresentanti di Reporter sans frontieres, che hanno espresso così la loro gioia per la liberazione. "E’ il più bel regalo di Natale che potevamo sperare – ha detto Robert Ménard, segretario generale di Rsf -. Un giorno prima eravamo pessimisti e oggi i nostri due colleghi sono liberi. E’ fantastico". Il ministro degli esteri francese Michel Barnier è partito stamattina in aereo per andare a prendere i due giornalisti francesi, il rientro è atteso per il tardo pomeriggio di oggi. "Questa liberazione – ha aggiunto Ménard – è la prova che bisogna sempre rimanere mobilitati. Gli sforzi di ognuno sono stati ripagati. Ringraziamo la diplomazia francese e i media che si sono mobilitati per quattro mesi". Georges Malbrunot, 41 anni, è giornalista indipendente per Le Figaro, Ouest-France e Rtl; Christian Chesnot, 38 anni, collabora con Rfi e Radio France. La loro guida e interprete, Mohammed Al-Joundi, era stato liberato l’11 novembre 2004 dall’esercito statunitense durante i combattimenti a Falluja.