La scelta del nome Henri de Lubac per un premio che assicura la pubblicazione di una tesi di teologia scritta in francese è stata voluta per ricordare un teologo (1896-1991), creato cardinale da Giovanni Paolo II nel 1983, che "ha segnato con i suoi scritti e le sue intuizioni il Concilio Vaticano II" e il cui pensiero ancor oggi è di riferimento per rispondere ai "grandi interrogativi del mondo contemporaneo sempre in ricerca di verità". Così, Pierre Morel, ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, ha aperto questa mattina a Roma la cerimonia di consegna del "Premio Henri de Lubac" alla quale erano presenti oltre ai cardinali Joseph Ratzinger e Paul Popuard, i rappresentanti della maggior parte delle Università Pontificie. "Ho conosciuto personalmente de Lubac – ha detto il card. Ratzinger nell’intervento introduttivo – una persona che aveva molto sofferto ed era di straordinaria umiltà anche nei rapporti con i più giovani come allora ero anch’io. Penso che possiamo considerarlo oltre che un grande teologo un padre della Chiesa per il nostro tempo. La sua opera è stata sempre condotta con rigore scientifico, intensa spiritualità e infinito amore alla Chiesa".
Tra le sette tesi presentate è stata scelta quella del benedettino francese Jean-Charles Nault dal titolo "Il sapore di Dio". Un titolo che, ha detto mons. Livio Melina, relatore della stessa tesi e vicepreside dell’Istituto Giovanni Paolo II della Università Lateranense, propone la riscoperta del "gusto delle cose divine nell’agire umano". Gli altri tre attestati del comitato d’onore sono andati al francese Etienne Guibert (Università Gregoriana) per la tesi su "Il mistero di Cristo in Henri de Lubac", al rwandese Aimable Musoni (Università Salesiana) su "La maternità ecclesiale in Ciprano di Cartagine" e al francese Laurent Touze (Università della Santa Croce) su "Celibato sacerdotale e teologia nuziale dell’ordine".
L’ambasciatore Morel ha voluto ricordare che questa iniziativa "nel promuovere la lingua e la cultura francesi non intende essere un esercizio nostalgico ma un serio contributo di pensiero sulla diversità nel mondo e sull’universalità della Chiesa".
Lo scorso anno, in occasione del 50° anniversario dell’opera "Meditazione sulla Chiesa", il centro San Luigi di Francia in Roma aveva reso omaggio a Henri Sonier de Lubac con una conferenza del cardinale di Lione, Pilippe Barbarin che – con i cardinali Pompedda, Ratzinger, Poupard, lo stesso ambasciatore di Francia e altre personalità, – fa parte del Comitato d’onore del premio consegnato questa mattina.