AIDS: QUASI 38 MILIONI NEL MONDO LE PERSONE INFETTE, APPELLO DEL PAPA ALLE “OFFERTE” (2)

Stando ai dati forniti oggi dal card. Barragàn, nel 2004 sono morte quasi 3 milioni di persone a causa dell’Aids e quasi cinque milioni lo hanno contratto. N testa ai paesi con più di un milione di malati c’è il Sudafrica (5.300.000), seguito da Nigeria, Zimbawe, Tanzania, Mozambico. Etiopia, Kenya, Repubblica Democratica del Congo. Tra i Paesi con più di 100mila infetti figurano gli Stati Uniti (950.000), il Brasile, la Colombia, il Messico. “Si prevede che nel 2025 l’Aids causerà la morte di 31 milioni di persone in India e di 18 milioni in Cina”, ha aggiunto il presidente del dicastero pontificio, che ha messo l’accento sulla “drammatica” situazione dei bambini: secondo i dati Unicef, infatti, “il numero complessivo di bambini rimasti orfani a causa dell’Aids è cresciuto da 11,5 a 15 milioni, in gran parte in Africa. Si stima che entro il 2010, nell’Africa sub-sahariana ci saranno 18,4 milioni di orfani a causa del virus dell’Hiv”. In questo contesto, il ruolo della Chiesa cattolica risulta un contributo “fondamentale”, sia nel prevenire la trasmissione del virus che nell’aiutare i malati e le loro famiglie sul piano medico-assistenziale, sociale, spirituale e pastorale. Quattro le linee di fondo dei Centri cattolici sparsi nel mondo, ha spiegato il cardinale: la formazione, la prevenzione, la cura e l’assistenza, la presa d’incarico e l’accompagnamento, “con i malati stessi, con gli orfani, le vedove e i nonni, nelle carceri, nelle case di reintegrazione sociale”. Barragàn ha concluso con un appello rivolto soprattutto ai vescovi ed alle loro diocesi, ai sacerdoti, agli istituti religiosi, alle Fondazioni per le opere caritative ed a tutti gli uomini di buona volontà: “vogliate in maniera permanente organizzarvi per rispondere generosamente all’invito del Santo Padre e a donare i vostri contributi”. Chi volesse aderire a questo “regalo di Natale”, può farlo tramite bonifico bancario ai conti correnti accesi presso lo Ior (in dollari Usa o euro), con assegno bancario internazionale intestato alla Fondazione “Il Buon Samaritano”, o tramite “offerta diretta” presso la sede del dicastero pontificio (Via della Conciliazione, 3).