TURCHIA-UE: TRATTATIVE IN CORSO A BRUXELLES

“L’apertura dei negoziati implica il riconoscimento di Cipro da parte della Turchia”. In una mattinata confusa, con un susseguirsi di incontri bilaterali e di conferenza stampa rimandate, l’unica voce politica che si esprime a Bruxelles, al summit dei capi di Stato e di governo dell’Ue, è il presidente del Parlamento europeo, Josep Borrell. Jan Peter Balkenende, primo ministro olandese e presidente di turno dell’Unione, “ha annunciato l’apertura delle trattative con Ankara per il 3 ottobre – dice Borrell -. Questa scelta corrisponde a quanto aveva indicato il Parlamento con la risoluzione approvata mercoledì. Spero ora che la Turchia possa accettare le condizioni che sono state stabilite”. Le parole di Borrell confermano che il summit sta procedendo tra frenetiche discussioni, una complessiva “apertura di credito” dei Venticinque e le resistenze del premier turco Recep Tayyp Erdogan. Un documento provvisorio, che contiene la bozza delle conclusioni del vertice che dovrebbe proseguire fino al primo pomeriggio, insiste nel porre precise condizioni alla Turchia per l’avvicinamento all’Ue, fra cui il rafforzamento dello Stato di diritto, il rispetto dei diritti umani, delle minoranze e della libertà di culto. Ma soprattutto l’indice resta puntato sulla soluzione del caso-Cipro (l’isola è divisa in due, con la parte settentrionale, turcofona, occupata dalle truppe di Ankara), che per la parte greca ha aderito all’Ue nel maggio scorso. Una “condizione sospensiva”, questa, che se non dovesse essere rispettata, bloccherebbe l’avvio dei negoziati in autunno.