“Il Natale rubato”: parte dal film del regista Pino Tordiglione e dal Coordinamento nazionale dei piccoli Comuni italiani, la riflessione che si terrà domani nel carcere romano di Rebibbia, alle ore 16.30, sul tema “I valori sui quali costruire un nuovo modello sociale”. “Il Natale rubato” racconta la storia di un padre costretto a rubare un presepe del 1700, in un piccolo comune dell’Irpinia, per finanziare una difficile operazione chirurgica negli Stati Uniti per sua figlia. “Il film ha affermato Virgilio Caivano, portavoce del Coordinamento vuole essere un modo per dire a chi ha sbagliato che è possibile recuperare e dare un contributo alla costruzione di una società più giusta e per guardare ai piccoli comuni dove l’uomo è un valore assoluto e non un anonimo numero di matricola”. L’intero cast di “Il Natale rubato” parteciperà domani all’udienza generale del mercoledì del Santo Padre, nel corso della quale Caivano e tordiglione consegneranno a Giovanni Paolo II il “Noè”, il pastorello angelo custode del film creato dal mastro preseparo Giuseppe Ferrigno. “Per tutti noi ha concluso Caivano la benedizione del santo Padre rappresenta un ulteriore stimolo ad andare avanti nella nostra sfida di promozione del modello sociale del piccolo comune, come alternativa ad una società globalizzata e globalizzante”. Per iniziativa del Coordinamento sono stati costruiti presepi nelle piazze dei 2384 comuni con meno di tremila abitanti.