Le proposte di vietare il presepe nelle scuole sono anche l’effetto del "clima di secolarizzazione" e di "insensibilità" diffusa ai valori religiosi che "approfitta di episodi come questi per eliminare ciò che si voleva eliminare anche prima". Così mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e gli Itineranti, rispondendo alle domande dei giornalisti, nel corso della conferenza stampa di presentazione (in sala stampa vaticana) del Messaggio del Papa per la prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Gli episodi giunti in questi giorni alla ribalta delle cronache, secondo l’esponente della Santa Sede, "hanno provocato reazioni salutari anche in Italia", perché hanno mostrato "come non si deve rispettare un’identità diversa dalla nostra annientando la nostra identità". Al contrario, per Marchetto bisogna "conservare la nostra identità cristiana", soprattutto di fronte "alla secolarizzazione che si sta imponendo" nel nostro Paese, e alla quale in casi come quelli citati si reagisce "con un riduzionismo sbagliato, che tende ad eliminare tutto ciò che è differente nel nostro mondo rispetto agli altri". In merito ad una domanda su un presunto invito del Papa, nel messaggio diffuso oggi, a "convertire" chi non è cristiano (e in particolare i musulmani), il card. Stephen Fumio Hamao, presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha affermato: "Non possiamo convertire, possiamo diventare amici dei seguaci delle altre religioni: se poi essi ci chiedono le radici di questa carità cristiana, possiamo spiegare loro perché crediamo in Dio Salvatore. Neanche la reciprocità si può imporre", ha aggiunto.