” “”Ogni apertura va incoraggiata purché porti ad un progresso nel campo dei diritti umani”. Così padre Angelo Lazzarotto, missionario Pime, per 15 anni ad Hong Kong e quindi grande conoscitore del popolo cinese, commenta in un’intervista al Sir la “missione italiana” in Cina, guidata dal presidente Azeglio Ciampi. “Quando è arrivato in Cina ha detto padre Lazzarotto – il presidente Ciampi ha messo in rilievo la possibilità da parte dell’Italia di portare un contributo sul piano culturale al dialogo con la Cina. Credo quindi che la sua preoccupazione non sia solo economica, anche se non può ignorarla perché rappresenta tutta la Nazione e gli operatori economici. Credo e spero però che il presidente Ciampi nelle sue conversazioni con i dirigenti abbia trovato modo di sottolineare anche l’importanza assoluta dei diritti umani per il bene stesso della Cina e della sua collaborazione con il resto del mondo. Ogni apertura va quindi incoraggiata purché porti ad un progresso nel campo dei diritti umani”. A questo proposito padre Lazzarotto ricorda un comunicato diffuso ieri da Amnesty international secondo la quale negli ultimi 18 mesi, in Cina, almeno cinque attivisti sono stati imprigionati con “vaghe accuse” per aver raccolto e diffuso all’estero informazioni sulla situazione dei diritti umani. “Il fatto nuovo commenta il sacerdote è che con la crescita del potere economico, crescono inesorabilmente anche le esigenze di libertà. E’ una situazione che genera paura nel governo il quale si difende e allora blocca”. “Credo conclude – che non ci si possa illudere che la Cina cambi da un giorno all’altro. E’ quindi giusto spingere il paese verso questa direzione, ma non è che con i pugni in faccia si ottenga di più ma solo con un dialogo che sia reciprocamente accolto”.