” “Attuare “in tutto e innanzi tutto il comandamento evangelico dell’amore reciproco”, “affinché Cristo viva sempre fra noi e il mondo possa credere anche per il nostro contributo”. Con questa “promessa solenne” espressa a nome di tutti dall’arcivescovo di Praga, card. Miloslav Vlk – si è conclusa ieri ad Istanbul la 23ª Conferenza ecumenica di Vescovi amici del Movimento dei Focolari. Vi hanno partecipato 40 vescovi, ortodossi, siro-ortodossi, armeni apostolici, anglicani, evangelici-luterani e cattolici di vari riti, provenienti da 18 nazioni. Uno dei “momenti culmine” dell’incontro al dire dei partecipanti – è stata la visita a Nicea, il luogo in cui quasi 1700 anni fa, durante il primo Concilio ecumenico, è stato formulato il comune ‘Credo’ cristiano, detto niceno-costantinopolitano. “Consci delle tristi conseguenze delle disunità nel corso dei secoli”, si legge in un comunicato diffuso oggi, in questo “luogo-simbolo”, i vescovi si sono solennemente impegnati “a promuovere la piena comunione visibile dei cristiani”. Nel corso della conferenza, i vescovi hanno visitato la sede del Patriarca Armeno Apostolico Mesrob II ed hanno incontrato il Vicario patriarcale Siro-Ortodosso Filüksinos Yusuf Çetin. Al Fanar, la sede del Patriarcato ecumenico, hanno partecipato alle solenni preghiere per l’arrivo da Roma delle reliquie di S. Giovanni Crisostomo e S. Gregorio il Teologo e il 30 novembre hanno partecipato alle celebrazioni per la Festa di S. Andrea. Tre gli interventi preparati da Chiara Lubich sul “Dialogo della vita”, o “Dialogo di popolo” che ha spiegato “non è un dialogo della base che si contrappone o giustappone a quello dei cosiddetti vertici o responsabili di Chiese, ma un dialogo al quale tutti i cristiani possono partecipare”. Il prossimo incontro si terrà a settembre 2005 a Bucarest, aderendo all’invito del Patriarca rumeno-ortodosso Teoctist e del suo Sinodo.