"Cosa c’è di ‘inquietante’ nel fatto che un vescovo dica qualche battuta dialettale, nell’incontrare i sacerdoti della sua diocesi?". A chiederselo è don Vincenzo Rini, direttore del settimanale cattolico della diocesi di Cremona "La Vita Cattolica" e presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), in merito al corsivo apparso oggi sul quotidiano "La Padania" in cui si definiva "inquietante" il "semo romani" pronunciato ieri dal Papa. "Qualche giorno fa afferma Rini lo stesso giornale se l’è presa con il vescovo di Cremona, colpevole di mettere in pratica l’insegnamento evangelico ‘Amate i vostri nemici… se amate solo quelli che vi amano che merito ne avete…?’. Ora se la prende con il Papa che l’ha combinata davvero grossa: parlando con il clero romano ha detto due frasi in romanesco. E, dopo aver titolato ‘Inquietante frase del Papa’, si domanda: ‘Cosa mai avrà voluto dire?’. Non c’è da inquietarsi, come sempre ha voluto dire il suo affetto aggiungendo il romanesco alle molte lingue che conosce e alle ancor più numerose che utilizza nei frequenti saluti a tutti i popoli del mondo".