NUOVA LEGGE SULLE DISCOTECHE: LASCONI, TENTATIVO "UTILE" MA SERVE "APPELLO ALLA RESPONSABILITÀ"

Un tentativo "utile", ma che rischia di non avere "nessun effetto" sui comportamenti dei giovani, sempre più "bombardati" da una "cultura mediatica" dominata dalla "spinta alla trasgressione". È il giudizio rilasciato al Sir da don Tonino Lasconi, esperto di questioni giovanili, sulla nuova legge per le discoteche, in discussione in questi giorni alla Camera, e il cui obiettivo principale è la "regolamentazione" del settore attraverso misure come la chiusura obbligatoria entro le 3 di notte ed il divieto di somministrare alcolici tra le 2 e le 6. E proprio oggi, a Roma (ore 16, sala stampa di palazzo Chigi) è in programma la presentazione, a cura del Ministero per i rapporti con il Parlamento, della campagna informativa sulla nuova legge, che prevede tra l’altro alcuni "spot" contro le "stragi del sabato sera", dal titolo "Accorcia la notte, allunga la vita", con "testimonial" d’eccezione come Michelle Hunzicker, Paola Ferrari, Roberta Capua, Mario Cipollini, Flavio Briatore. Lasconi punta il dito contro la "mentalità americana, ormai diffusa anche da noi", per cui "è obbligatorio passare il sabato notte in discoteca". "Per gli adulti – aggiunge – il rischio è un pericolo, per i giovani è un’attrattiva", e oggi siamo di fronte ad una mentalità "mediatica" in cui "si spinge culturalmente verso modelli di tipo trasgressivo, salvo poi ad invocare la tragedia quando ‘ci scappa il morto’. Quando i giornali parlano delle stragi del sabato sera, la ‘colpa’ è sempre della notte, della nebbia, di una fatalità…". Se dunque, "leggi come quelle sulle discoteche possono servire a tamponare il fenomeno, il vero problema – conclude Lasconi – è quello di fare i conti con una cultura in cui manca totalmente l’appello alla responsabilità della persona, da coniugare con la ‘libertà’ che oggi per le nuove generazioni è a portata di mano in ogni campo".