” “Delusione da parte della Chiesa olandese e delle altre chiese cristiane è stata espressa per la votazione della legge sui rifugiati approvata il 17 febbraio dal Parlamento dell’Aja. Si tratta di una legge, definita “restrittiva” varata a maggioranza dal Parlamento lo scorso lunedì dopo essere stata sottoposta a dibattito nel corso della settimana precedente che prevede l’espulsione di 26.000 richiedenti asilo, da rimpatriare nel corso dei prossimi tre anni. La legge varata dal governo di centro-destra, guidato dal premier Jan Peter Balkenende, insieme alle espulsioni, prevede una amnistia per circa 2.300 persone.
” “”Non sono state accolte le richieste delle Chiese che, tramite il Consiglio, avevano richiesto di non espellere chi attendeva una decisione da più di 5 anni, i malati, chi aveva famiglia, di non separare i figli dai genitori, e infine di elevare il numero di chi avrebbe potuto godere dell’amnistia da quello previsto di 2.300 a 5.000-5.500”, ricorda Pieter Kohnen, portavoce della Chiesa cattolica in Olanda. “Le uniche concessioni fatte”, rispetto alle richieste delle Chiese, continua, sono “la promessa del ministro Rita Verdonk di dedicare un’attenzione particolare ai casi di famiglie e ai malati, ma non c’è stato alcun cambiamento nel testo della legge”. Tuttavia, conclude Kohnen, “viviamo in uno stato governato da leggi, e questa la accettiamo in maniera democratica, non siamo affatto contenti, ma dobbiamo accettare il fatto che è diventata legge. Credo che il Consiglio delle chiese continuerà a ricordare al ministro la sua promessa di attenzione speciale”.