“Il 14 febbraio 1984 è la vera data di inizio del processo costituente europeo che è ora urgente completare”. Con una lettera indirizzata alla Commissione Affari costituzionali del Parlamento di Strasburgo, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi rilancia il dibattito sul Trattato costituzionale dell’Unione. “Il ventennale, il 14 febbraio prossimo, della presentazione al Parlamento europeo del progetto di Costituzione di Altiero Spinelli, ci ricorda la nascita di un’idea che attende oggi di essere realizzata scrive Ciampi -. Già nel 1984 il rinnovamento e il rafforzamento delle istituzioni erano stati riconosciuti come indispensabili al funzionamento della vita comunitaria. Il progetto di Spinelli (uno dei padri del movimento federalista continentale, autore assieme ad Ernesto Rossi del “Manifesto di Ventotene” per un’Europa unita e libera), portò all’Atto unico e al Trattato di Maastricht, pietre miliari per il mercato unico e l’unione monetaria e pilastri dell’integrazione politica e istituzionale. “Il richiamo di Ciampi, opportuno e lungimirante commenta Gianni Borsa, esperto di politiche europee – indica ancora una volta l’urgenza di definire e approvare una Costituzione che, in vista dell’allargamento dell’Ue, le conferisca personalità giuridica e ne definisca le radici e i valori fondativi, i grandi obiettivi e le necessarie riforme da compiere per adeguare le istituzioni a un’Europa a 25”. Il processo costituzionale, aggiunge Borsa “deve peraltro procedere di pari passo con la definizione delle prospettive economiche e finanziarie per il futuro dell’Unione (in discussione in questi giorni) che forniscano all’Ue adeguate risorse per perseguire con efficacia tutte le politiche comunitarie, da estendere ora ai 10 nuovi Stati membri”.