GIOVANI: FAMIGLIA OGGI, VENTENNI A VOLTE VITTIME DELL'”IMMOBILISMO” DEI GENITORI

” “Più che “fragili”, i ventenni di oggi rischiano di rimanere vittima dell'”immobilismo” familiare, che finisce per far guardare loro i genitori come veri e propri “persecutori”. E’ la lettura che “Famiglia oggi”, nell’ultimo numero dedicato a “I ventenni di oggi. Ancorati al presente, incerti verso il futuro”, esamina la condizione esistenziale dei ventenni da un particolare angolo di visuale: l’essere “legati” a un sistema familiare “rigido e immobile”, che “non permette né uno svincolo sano né un permanere sereno in famiglia”. Il “sintomo” più evidente di tale immobilismo, spiegano gli psicopedagogisti Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini, è l’immaginario di un genitore come “persecutore”, al quale non si più “regalare” la soddisfazione di “costruirsi un progetto di vita in proprio, fatto di prove ed errori, e di passi in avanti”. Di fronte, si legge infatti nell’articolo, ad una “famiglia-ombrello iperprotettiva che non lascia andare”, ventenni di oggi “più che fragili, appaiono legati”, perché “si abituano ad avere cose invece che relazioni”; perché la famiglia “investe sempre più sui figli fino a renderli ‘figli-pagella’ per i genitori, al punto da sentirsi valutati, misurati o colpevolizzati dai risultati dei figli”; perché “genitori permissivi che offrono al figlio ‘zone franche’ senza conflitto sono, alla lunga, latitanti e non gli danno la generosità di reali motivi di scontro”. Dietro ad una madre o ad un padre che appare agli occhi del proprio figlio come un “persecutore”, informano gli esperti, c’è sempre una “delusione coniugale non rimarginata”, che “alla lunga si riversa sul figlio, lo trattiene, lo lega”.