“Un messaggio di solidarietà ai lavoratori delle acciaierie di Terni, alle loro famiglie, al loro vescovo Vincenzo Paglia, nonché a tutti coloro che si stanno impegnando per far uscire la città di Terni dalla zona di pericolo”. Ad inviarlo oggi mons. Diego Coletti, vescovo di Livorno, che citando le parole del Papa all’Angelus di domenica scorsa, ricorda come anche la realtà livornese in anni recenti, ha vissuto una situazione simile a quella dei lavoratori delle acciaierie di Terni: “L’area livornese, infatti, ha vissuto momenti molto difficili nel campo del lavoro e della occupazione nel settore industriale, ed ha reagito con fatica e con qualche risultato, potendo contare sulla solidarietà di molte forze istituzionali, e anche sulla forte e chiara presa di posizione della comunità cristiana”. Sulla base di questa esperienza, prosegue mons. Coletti, “ci rendiamo conto che procedere allo smantellamento di tessuti produttivi o di servizio esistenti in un territorio o in una nazione, qualsiasi ne sia il motivo, può solo avvenire all’interno di una strategia di politica industriale, pubblicamente concertata ai vari livelli da tutti i soggetti interessati al cambiamento. Se questo non avviene, ci si trova di fronte a un intollerabile ingiustizia sociale e un’intera comunità cittadina rischia di essere condannata a sopravvivere – se ci riesce – ai margini di strategie macro-aziendali maturate lontano dal territorio e spesso conosciute in ritardo”.