EUROPA: LA “CASA COMUNE”, SI ALLARGA E HA ANCHE BISOGNO DI MAGGIORI RISORSE ECONOMICHE (2)

” “La Commissione vede tre grandi priorità nel futuro dell’Unione: favorire lo sviluppo sostenibile, tradurre in pratica il concetto di cittadinanza europea, rafforzare il ruolo dell’Ue come protagonista sulla scena mondiale. Attorno a questi punti, l’Esecutivo ha definito le prospettive economiche e finanziarie per il periodo 2007-2013 presentate ieri al Parlamento di Strasburgo dal presidente Romano Prodi. Nel suo intervento egli ha indicato le sfide che l’Unione si troverà dinanzi a partire dal 1° maggio, quando i confini Ue comprenderanno altri 10 Paesi con livelli socio-economici lontani dagli standard dei Quindici. Per “rispondere alle esigenze dei cittadini”, per “far crescere la prosperità dell’Europa in armonia con i suoi valori”, per “trasformare l’Unione in un’economia dinamica e basata sulla conoscenza”, occorre “pianificare le spese, conciliandole con i bisogni e le limitate risorse” a disposizione. “Alcuni Stati – ha aggiunto il capo dell’Esecutivo di Bruxelles – hanno dichiarato che il bilancio dell’Ue non dovrà superare l’1% del Pil europeo. Questa posizione ha il difetto di mettere i numeri prima del progetto politico. Ècome iniziare a costruire la casa dal tetto”. Secondo il presidente della Commissione, “ora che l’Unione vede profilarsi i suoi confini ultimi, è arrivato il momento di immaginare una vera indentità europea. Questa sarà la nostra nuova frontiera”. Ampio il dibattito in aula, con posizioni diversificate, pro o contro il documento. Il presidente dell’Assemblea, Pat Cox, ha affermato che “mantenere le risorse attuali proprio quando 10 paesi entrano a far parte dell’Unione”, significherebbe ridurre gli impegni “nel momento in cui i nostri compiti si vanno estendendo. Non è dunque il momento di fare un’Europa al ribasso”.
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