” “All’ultimo G7 che si è svolto in Florida, l’Europa non ha saputo parlare “con una sola voce”. È quanto rileva Stefano Fontana, esperto di questioni socio-economiche in una nota per il Sir dedicata alla riunione dei ministri delle finanze e dei presidenti delle Banche centrali dei sette paesi più industrializzati. “A Boca Raton scrive Fontana – erano presenti ben quattro Stati europei: Francia, Italia, Inghilterra e Germania. Perché quattro? Non ha l’Europa ormai una moneta unica? E uno dei temi dell’incontro in Florida non era proprio il cambio troppo divaricato tra dollaro ed euro? Si capisce l’Inghilterra, che nella moneta unica ancora non c’è e che quindi conduce ancora una propria politica monetaria, ma le altre nazioni? I ministri europei hanno cercato il gioco di squadra per ottenere garanzie dagli Stati Uniti che avrebbero ridotto il loro deficit pubblico e apprezzato il dollaro contribuendo così alla ripresa delle esportazioni europee, ma non sono stati sempre in grado di parlare con una voce sola”.
” “Riguardo ai rapporti tra Stati Uniti ed Europa, Fontana sottolinea la necessità di una “maggiore collaborazione” sul piano economico e finanziario: “Ciò significherà per la Banca centrale europea suggerisce Fontana – abbassare i tassi di interesse per dar fiato alle imprese, per le altre banche europee non impedire questa operazione per il timore di inferiori ricavi dai mutui immobiliari, e per i singoli Stati rivedere il welfare per poter abbassare le tasse. L’America dovrà pensare non solo a crescere ma anche a ‘crescere insieme'”.