” “”Non avete scelto la solitudine, l’infermità, la malattia. Vi arrabbiate a volte perché non riuscite a capire. Vi rassegnate perché non vedete nessun miglioramento nella malattia. Siete scoraggiati al punto di desiderare la morte”. E’ uno dei passaggi del Messaggio che i vescovi svizzeri hanno diffuso, oggi, alla vigilia della Giornata mondiale del Malato dell’11 febbraio ed in vista della Domenica del Malato che si svolgerà in Svizzera il prossimo 7 marzo. Firmato dal vescovo di Sion, mons. Norbert Brunner, il messaggio invita a trovare in Cristo la forza per superare le difficoltà: “Sono persuaso che nella profonda solitudine, nella malattia incurabile, nel peso dell’età, solo la fede in Cristo può essere l’aiuto. Potete trovare questa fede nella preghiera, specialmente nel Rosario, meditando le diverse tappe della vita di Gesù e di Maria. In esse potrete riconoscere quelle della vostra vita. E scoprirete a quante persone siete stati affidati, come Maria affidata a Giovanni da Gesù”. Si tratta di “persone che vi accompagnano, vi curano, si occupano di voi. Sono là per voi. I vostri familiari a casa, i medici e gli infermieri in ospedale, il personale delle case di riposo. Compiono un grande lavoro. Non deve stupirci il fatto che anche essi siano spessi stanchi e bisognosi di sostegno”. “In questa Giornata del Malato conclude il vescovo voglio rivolgere anche a loro un ringraziamento per l’impegno disinteressato e la disponibilità. Voglio anche ringraziare coloro che si consacrano alla ricerca, alla messa a punto di nuovi medicinali per mitigare il dolore e migliorare le cure. E voi malati mostrate loro riconoscenza con un sorriso, con una parola e con una preghiera”.