” “”I molti bambini presenti alla manifestazione in nessuno modo sono stati utilizzati per fini estrinseci o immessi in situazioni conflittuali o di aspra critica delle istituzioni”. È quanto sottolinea la Comunità di Sant’Egidio in risposta alle osservazioni dell’onorevole Burani, circa la partecipazione di bambini alla manifestazione che ieri ha espresso la proposta di legge per la cittadinanza italiana ai minori nati in Italia. In una nota, la Comunità di Sant’Egidio “rileva che non deve essere espressa nessuna preoccupazione. Al contrario, sarebbe suonata una esclusione e una violenza, in qualche modo, se i bambini fossero stati privati del diritto di esprimere direttamente le loro richieste, la loro necessità di giustizia, la loro legittima richiesta per un diritto, quello alla cittadinanza, che priva centinaia di migliaia di bambini e ragazzi nati in Italia, ormai, di un elemento fondamentale alla propria identità e crescita”. La Comunità osserva che si è trattato “di una grande occasione educativa e di crescita di consapevolezza civile e democratica, visto che una legittima esigenza è stata raccolta nel Parlamento da partiti di governo e dell’opposizione, facendola diventare una proposta di legge”. I bambini, si legge ancora nella nota, “sono capaci di soffrire, amare, comunicare, esprimere esigenze e senso del diritto e della giustizia. Si sarebbe trattato di una grave privazione sottrarre la possibilità di essere protagonisti di una vicenda che li vede come protagonisti. Fino a ieri inascoltati. Oggi, finalmente, ascoltati e al più alto livello istituzionale, quello parlamentare”.