EUROPARLAMENTO: ANNAN (ONU), “APRIRE LE FRONTIERE AGLI IMMIGRATI”

Nel suo intervento davanti all’Europarlamento, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha insistito sul problema delle migrazioni e sulla necessità che i Paesi ricchi aprano le frontiere a quelle persone che oggi abbandonano il loro Paese “per le stesse ragioni che spinsero decine di milioni di europei a lasciare, nel passato, il continente. Essi fuggono dalla guerra o dall’oppressione… Chi parte non lo fa per libera scelta, ma perché non ha alcun avvenire a casa sua”. Annan ha anche sottolineato che gli Stati che ricevono immigrati ne hanno bisogno: “Senza immigrazione l’Unione europea vedrebbe fortemente diminuire la propria popolazione. Certi Paesi come l’Italia, la Germania, l’Austria o la Grecia nel giro di 50 anni perderebbero un quarto degli abitanti”. Gli immigrati, ha affermato Annan ricevendo aperti consensi dalla maggioranza dei deputati, “non sono terroristi né criminali. Portano le loro culture e le loro tradizioni, arricchendo i Paesi in cui arrivano. Certo i problemi dell’integrazione non vanno sottovalutati e comunque occorre fronteggiare l’immigrazione clandestina. Ma la maggioranza dei migranti è costituita da lavoratori, persone coraggiose e determinate. Essi hanno bisogno dell’Europa, ma anche l’Europa ha bisogno di loro. Una Unione chiusa in se stessa diventerebbe più meschina, più povera e più vecchia. Un’Europa aperta, invece, sarebbe più giusta, più ricca e più giovane”. Annan ha rimarcato quindi la necessità di incrementare la cooperazione internazionale per lo sviluppo delle nazioni povere, così da rimuovere alla fonte le ragioni delle migrazioni. Invocando poi la figura di Andrei Sakharov e di Sergio Vieira de Mello, Annan ha concluso “Se fossero qui, essi vi direbbero che chi attraversa le frontiere in cerca di una vita migliore, è nostro fratello, nostra sorella. Cerchiamo dunque di trattarli in questo modo”.