” “Accanto all’egoismo di tanti adulti, il Papa registra anche la “tanta generosità” di quanti invece accolgono i bambini. “Vorrei si legge nel messaggio ricordare i genitori che non esitano a farsi carico di una famiglia numerosa, le madri e i padri che, invece di additare come prioritaria la ricerca del successo professionale e della carriera, si preoccupano di trasmettere ai figli quei valori umani e religiosi che danno senso vero all’esistenza”. “Penso con grata ammirazione aggiunge Giovanni Paolo II a coloro che si prendono cura della formazione dell’infanzia in difficoltà e alleviano le sofferenze dei bambini e dei loro familiari causate dai conflitti e dalla violenza, dalla mancanza di cibo e di acqua, dall’emigrazione forzata e da tante forme di ingiustizia esistenti nel mondo”. Il tema scelto quest’anno per la Quaresima offre un’altra opportunità che è quella – spiega il Papa di “riflettere sulla condizione dei bambini, che anche oggi Gesù chiama a sé e addita come esempio a coloro che vogliono diventare suoi discepoli”. I bambini sono, infatti, uno stimolo a “riscoprire la semplicità e la fiducia che il credente deve coltivare”. Ai bambini, Giovanni Paolo II affianca i “fratelli più piccoli”, cioè “i miseri, i forestieri, i nudi, i malati, i carcerati” ed invita la comunità cristiana ad “accoglierli e amarli”. “Diventare piccoli e accogliere i piccoli”. E’ questo il messaggio di Giovanni Paolo II per la Quaresima 2004. “Solo chi si fa piccolo scrive è in grado di accogliere con amore i fratelli più piccoli”.