” “La Caritas “sente il dovere di continuare a essere la voce di chi non ha voce, di mettersi accanto a una società che non sa più bene dove va, ma che sente di andarci troppo in fretta, di ragionare di un avvenire che sarà migliore se costruito insieme”. Nel presentare il convegno sul tema “L’Europa tra diversità e coesione. Per vivere un futuro solidale nella fedeltà alle proprie radici”, che si svolgerà venerdì 30 gennaio al centro congressi della Fondazione Cariplo a Milano, i promotori – le Caritas lombarde con il patrocinio della Commissione europea – insistono sui temi della “speranza” e della “responsabilità” di tutti, cittadini, politici, società civile, nei confronti dell’integrazione europea. Un “sogno” che “ha assicurato alle nostre contrade il più lungo periodo di pace e il più sostenuto trend di benessere mai conosciuto”. Per spiegare il senso del momento di studio e dibattito, don Pier Antonio Bodini, delegato regionale Caritas lombarde, ha affermato: “L’Europa è stata, in alcuni difficili e complessi passaggi storici, portatrice di importanti istanze sociali e di tutela delle fasce deboli della popolazione. Si pensi alla realizzazione dei sistemi di welfare state, così importanti per costruire coesione sociale all’interno degli Stati e, di conseguenza, convivenza pacifica nel territorio europeo. Questa storia non può essere dimenticata ma va piuttosto rivitalizzata”. Le Caritas intendono sollecitare l’Unione a conciliare, in questa sua fase cruciale, le adeguate risposte alla globalizzazione in atto con il dovere alla solidarietà verso gli ultimi e i poveri.
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