” “Quali sono gli obiettivi della proposta formativa dell’Ac per i giovani? Quali sono i luoghi della formazione? Sono queste alcune delle domande al centro del Forum dei giovani di Azione Cattolica italiana che si apre questa sera (fino al 25 gennaio) a Roma (Domus Mariae). Domani vi sarà un momento di dialogo con il Priore della Comunità monastica di Bose Enzo Bianchi, seguito dalla proiezione di un video sul beato Pier Giorgio Frassati. Intanto l’Acr ha lanciato in questi giorni un gemellaggio tra italiani e albanesi per contrastare il fenomeno dei “ragazzi sotto vendetta”. E’ l’iniziativa del Mese della pace 2004, che li porterà ad incontrare domenica prossima il Papa, dopo la consueta “Carovana della pace” per le vie di Roma fino a piazza San Pietro. Il progetto affronterà il fenomeno dei “ragazzi sotto vendetta”, scoperto grazie ai contatti avviati qualche anno fa da alcune associazioni diocesane e il movimento Fshap (“Ragazzi albanesi ambasciatori di pace”, costituito nel 1997 da un gruppo di ragazzi albanesi tra i 7 e i 16 anni). Insieme a loro si cercherà di sostenere ed aiutare i tanti ragazzi vittima dell’obbligo (non regolato da nessuna legge dello Stato se non da diritti non scritti, eredità del Medioevo) che impone ai figli o parenti di un criminale o presunto tale di rimanere reclusi nelle proprie abitazioni, pena la morte per vendetta. Sono centinaia e centinaia i casi, un migliaio solo nella regione dello Zadrima. Da alcuni anni i ragazzi del Fshap incontrano i coetanei “sotto vendetta” nelle loro abitazioni, offrendo amicizia e istruzione, insieme agli educatori e alle associazioni cristiane e islamiche che collaborano per riconciliare le famiglie. Tra gli impegni che i gruppi locali Acr prenderanno: l’apertura ai ragazzi albanesi che vivono nel territorio italiano; un’audiocassetta con poesie, riflessioni o canzoni da far avere ai coetanei in Albania; una raccolta fondi per retribuire un insegnante che farà lezione nelle case dei ragazzi vittime del fenomeno.