COMMISSIONE EUROPEA: PRODI, “NESSUN PROGRESSO SULLA STRATEGIA DI LISBONA”

L’economia del futuro, basata sulla “conoscenza” e sulla “sostenibilità sociale e ambientale” resta, in Europa, sulla carta. Il tradizionale “Rapporto di primavera”, steso dalla Commissione in vista del summit dei capi di Stato e di governo che si terrà a fine marzo e dedicato alle questioni economiche, non registra progressi sulla “strategia di Lisbona”, il grande progetto approvato nel 2000 dall’Unione per fare dell’Ue “l’economia più competitiva del mondo” basata sul “sapere”, le “risorse umane” e la ricerca. I progressi sin qui realizzati rimangono insufficienti, secondo l’esecutivo di Bruxelles, che ha indicato tre priorità da perseguire: migliorare gli investimenti nelle reti e nella conoscenza, rafforzare la competitività dell’industria e del settore dei servizi, puntare al prolungamento della vita professionale. La Commissione, che il 21 gennaio ha presentato il rapporto all’Europarlamento, ha rilevato che questi obiettivi intermedi possono essere meglio perseguiti in questa fase in cui il trend economico sembra migliorare e si registra un’inflazione in calo. Restano invece i nodi dell’euro troppo “forte” e il problema della persistenza di conti pubblici statali non in regola con i criteri del Patto di stabilità. “Da questo dibattito – ha affermato il presidente della Commissione, Romano Prodi, davanti all’Assemblea – emerge la contraddizione tra le nostre parole belle, serie e studiate e il risultato che è assolutamente frustrante”. Secondo Prodi “dobbiamo veramente porci il problema della coerenza della nostra azione e rilanciare gli sforzi comuni”.