” “”L’impegno di educare noi stessi e gli altri alla pace appartiene al genio stesso della nostra religione ed è un compito permanente delle comunità cristiane”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi il Consiglio permanente dei vescovi italiani. “In concreto”, ha aggiunto il cardinale ripercorrendo il Messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace, essa “implica ed esige il rispetto del diritto e dell’ordine internazionale”, attraverso il riconoscimento della “perdurante importanza” dell’Onu” e “la necessità di una sua riforma”, soprattutto “in rapporto alla lotta al terrorismo”, un “terribile fenomeno” la cui “doverosa repressione non può esser disgiunta da una precisa analisi delle motivazioni e va condotta senza rinunciare ai principi dello Stato di diritto”. Per quanto riguarda il Medio Oriente, Ruini ha ammonito che “non si potrà uscire” da tale conflitto “con il terrorismo e con la sua repressione armata, ma solo con il rispetto delle legittime aspirazioni degli uni e degli altri, mediante la via dei negoziati e l’impegno concreto e perseverante della comunità internazionale”. La Chiesa italiana, ha informato il cardinale, non smette “di promuovere – specialmente attraverso i pellegrinaggi la solidarietà verso quelle popolazioni”. Menzionando la “nuova orribile strage” di ieri, Ruini ha fatto notare che “in Iraq la cattura di Saddam Hussein non ha posto fine alla violenza terroristica”. Di qui la necessità dell'”aiuto della comunità internazionale”, affinché gli iracheni stessi “siano messi in condizione di riprendere le redini del loro Paese”. In Europa, Ruini ha auspicato il riconoscimento delle “radici cristiane” e della “dimensione sociale” delle religioni nello “spazio pubblico”, auspicando maggiore “libertà religiosa” anche nel resto del mondo.