COMUNIONE E LIBERAZIONE: “EDUCARE NELLA SCUOLA È IL NOSTRO CONTRIBUTO PER USCIRE DALLA CRISI DELLA SOCIETÀ”

” “”Milano che viene paralizzata dagli scioperi selvaggi; la Parmalat che nel suo tracollo trascina con sé tante medie imprese e numerosi piccoli risparmiatori; il terrorismo; lo scontro sociale che si acutizza ogni giorno di più…”. Sono questi i temi su cui gli insegnanti di Comunione e Liberazione (Cl) esprimono il proprio giudizio attraverso un volantino che stanno distribuendo in questi giorni nelle scuole, chiedendo ai colleghi di promuovere momenti di dialogo. Nel volantino, diffuso oggi alla stampa in versione integrale, gli insegnanti di Cl sottolineano che “dentro questa società che va verso un impoverimento sempre più diffuso e viene lacerata da gravi conflitti sociali un punto positivo permane: è l’essere umano, il suo desiderio di felicità, il suo bisogno di amare e di essere amato, la sua tensione ad un bene, che si possa condividere con gli altri”. Ed aggiungono: “che dentro una società alla deriva operino uomini con uno sguardo positivo alla realtà e con una capacità di bene comune, è questo che dà speranza all’uomo d’oggi e lo educa a domandare e ricercare il valore della sua vita e di quella di ogni essere umano”. Tutto ciò, concludono, “vale di più per i giovani, il cui desiderio di vita, spesso depresso dal cinismo di tanti adulti, non aspetta che di essere liberato. La scuola, in cui entriamo ogni mattina, è per loro questa occasione, e lo è perché possono incontrare uomini mossi da una speranza che riguarda tutta la vita. Per questo assumersi la responsabilità di educare in una scuola, che rischia anch’essa di precipitare in una situazione conflittuale, è il nostro modo di contribuire a una soluzione positiva della crisi della nostra società”.