” ” Nel Lazio parità non ancora compiuta, serve più tutela per le madri lavoratrici. E’ quanto emerge dall’indagine sulla condizione della donna nel Lazio, condotta su un campione di 700 donne dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, mette in luce alcuni elementi critici nel riconoscimento delle pari opportunità. Il 59% delle donne tra i 18 e i 33 anni ritiene infatti che la parità sia stata raggiunta solo in parte, mentre per il 25% delle donne tra i 34 e i 49 non è per niente reale. Per il 28% del totale la forza principale delle donne è “la capacità di entrare il relazione con gli altri, nell’accesso alla vita emotiva”. Per un’alta percentuale del campione “le donne di oggi sono maggiormente realizzate si legge nella ricerca – ma una percentuale quasi identica le descrive come maggiormente sole e affaticate”. Viene evidenziata, dall’85,7% delle intervistate, la difficoltà di conciliare realizzazione professionale e maternità, soprattutto per le cosiddette “lavoratrici atipiche”, l’indagine evidenzia che “se da una parte le politiche sociali tentano di sostenere la genitorialità affinché il tasso di natalità aumenti, dall’altra le politiche economiche spingono per una maggiore flessibilità, che però è quella che maggiormente rende difficile il rientro dopo la maternità”. Il 57% del campione ritiene che la tutela istituzionale che maggiormente può venire incontro alle madri è la flessibilità nell’orario lavorativo. Rispetto alle fasce d’età “sembra proprio che le donne tra i 33 e i 49 anni siano la generazione più consapevole dell’identità femminile e dei vincoli ad essa connessi”. Ma riguardo alla rappresentazione del modello femminile proposto dai media, solo lo 0,4% vi si identifica.