TERRORISMO: PICARDI (TRIBUNALE VATICANO), PIÙ “COLLABORAZIONE” TRA ITALIA E SANTA SEDE PER “TUTELA DELLA SICUREZZA”

La “cooperazione” tra autorità giudiziarie italiane e vaticane “non può limitarsi all’ambito processuale, ma dovrebbe estendersi sempre più a quello informativo, investigativo e di polizia”, soprattutto in materia di terrorismo. Lo ha detto oggi Nicola Picardi, promotore di giustizia, nel discorso di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. “Il fenomeno del terrorismo internazionale – ha osservato il promotore di giustizia – sembra richiedere forme nuove di cooperazione finalizzate alla conciliazione della libertà di circolazione delle persone con il perfezionamento di misure a tutela della sicurezza”. A questo proposito, per Picardi vanno esaminate “l’eventualità dell’adesione” dello Stato della Città del Vaticano agli accordi di Schengen e “un adeguamento agli standars comunitari per ciò che attiene alle informazioni e misure di polizia, nonché alla validità ed alla stessa modalità di predisposizione dei passaporti”. In particolare, il promotore di giustizia ha citato l’attività del “Comitato per la Sicurezza”, attivo in Vaticano dal 1999, e il “costante legame” di quest’ultimo “con l’attività della magistratura vaticana”, per quanto riguarda “i contatti e le iniziative in materia di sicurezza e prevenzione”. Tutto ciò, ha spiegato Picardi, “può contribuire ad affrontare la questione sicurezza, anche nei momenti di maggiore tensione”. Per quanto riguarda il bilancio dell’attività del tribunale vaticano relativa all’anno appena trascorso, in generale è aumentato in maniera “ingente” il carico di lavoro sia civile che penale; la durata dei procedimenti “corrisponde sostanzialmente” a quella dei tribunali italiani.