” “Accendere ogni giovedì nella propria casa una lampada “speciale”, denominata la “Lampada dell’Unità”. L’iniziativa alla quale hanno già aderito un centinaio di persone in Italia e all’estero – è stata ideata da mons. Giulio Penitenti, fondatore della Famiglia Ecumenica Taddeide, nel 1964. La proposta – spiega al Sir suor Mariangela Congiu si inserisce in “una delle forme di ecumenismo spirituale che esige prima di tutto la conversione interiore, senza il quale non può darsi vero ecumenismo”. “Tutti aggiunge la religiosa – possono pregare ed offrire le proprio sofferenze per la causa dell’Unità dei cristiani, non tutti possono affrontare il dialogo teologico, riservato agli esperti”. Questa forma di “ecumenismo spirituale” ha già prodotto nella Chiesa abbondanti frutti. Tra queste, ricorda suor Congiu, “l’offerta della propria vita di suor Maria Gabriella Sagheddu, ora beata, per l’Unità dei cristiani”. Ogni anno, nella Cittadella Ecumenica Taddeide, che si trova a Riano nei pressi di Roma, si celebra la “Giornata della Lampada dell’Unità” (nel 2004 verrà celebrata la XIV), durante la quale si esegue il “Rito dell’Impegno”, da parte di tutti coloro che vogliono parteciparvi. Sono sempre più numerosi coloro che aderiscono a questa iniziativa. La lampada accesa è un simbolo: come il cero che arde diffondendo luce e calore a prezzo della propria consumazione così nelle famiglia si accende la “Lampada” in segno “della consumazione della propria esistenza, nella diffusione della luce del Vangelo e nella testimonianza della carità fraterna, perché tutti siano una sola cosa in Cristo e nella sua Chiesa”.