IMMIGRATI: PERUGIA, VIVEVANO IN 20 IN “LOCULI” DA 250 EURO AL MESE. LA CARITAS CONTRO “CHI SFRUTTA LA DISPERAZIONE ALTRUI”

” “Vivevano in uno scantinato con ambienti malsani simili a “loculi” e un solo bagno, una ventina di immigrati – tra cui tre bambini – provenienti dall’Ecuador, dal Perù, dalla Moldavia e dall’Ucraina, e ogni nucleo familiare pagava al proprietario della casa ben 250 euro al mese. Li hanno trovati nei giorni scorsi a Perugia, come informa la Caritas diocesana, che ha dato la prima accoglienza dignitosa a queste persone denunciando “ci vuol lucrare sulla disperazione altrui”, mentre il Comune si attiverà per trovare loro un vero alloggio. Un anno fa, sempre a Perugia, erano stati trovati 18 minorenni rumeni che vivevano in una baracca costruita con rami e teli di plastica e due anni fa accadde lo stesso con un altro gruppo di immigrati. “Queste vicende di povertà estrema – commenta la Caritas di Perugia – devono far riflettere e interrogare le coscienze di tutti. Vorremmo come Chiesa e come comunità civile mai più rivivere queste esperienze e confidiamo nelle autorità preposte in materia. Ai perugini spetta il dovere di denunciare ogni forma di degrado umano, spesso legato allo sfruttamento del fenomeno immigrazione, perché anch’esso è un’opera di carità”. Ma soprattutto, da qui l’appello della Caritas diocesana, “i perugini, i più ricchi della regione Umbria, si facciano carico del prossimo condividendo i suoi bisogni”.